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Bíblia CEI74

Wisdom 7

1 Anch`io sono un uomo mortale come tutti, discendente del primo essere plasmato di creta. Fui formato di carne nel seno di una madre,7, 1. Nell'Oriente antico anche in Grecia i re erano divinizzati.

2 durante dieci mesi consolidato nel sangue, frutto del seme d`un uomo e del piacere compagno del sonno.7, 2. I mesi ebraici erano lunari. Per le idee antiche sulla gestazione cfr. Gb 10, 8-12. cfr2 Mac 7, 22.

3 Anch`io appena nato ho respirato l`aria comune e sono caduto su una terra uguale per tutti, levando nel pianto uguale a tutti il mio primo grido.

4 E fui allevato in fasce e circondato di cure;

5 nessun re iniziò in modo diverso l`esistenza.

6 Si entra nella vita e se ne esce alla stessa maniera.

7 Per questo pregai e mi fu elargita la prudenza; implorai e venne in me lo spirito della sapienza.

8 La preferii a scettri e a troni, stimai un nulla la ricchezza al suo confronto;

9 non la paragonai neppure a una gemma inestimabile, perché tutto l`oro al suo confronto è un pò di sabbia e come fango sarà valutato di fronte ad essa l`argento.

10 L`amai più della salute e della bellezza, preferii il suo possesso alla stessa luce, perché non tramonta lo splendore che ne promana.

11 Insieme con essa mi sono venuti tutti i beni; nelle sue mani è una ricchezza incalcolabile.

12 Godetti di tutti questi beni, perché la sapienza li guida, ma ignoravo che di tutti essa è madre.

13 Senza frode imparai e senza invidia io dono, non nascondo le sue ricchezze.

14 Essa è un tesoro inesauribile per gli uomini; quanti se lo procurano si attirano l`amicizia di Dio, sono a lui raccomandati per i doni del suo insegnamento

15 Mi conceda Dio di parlare secondo conoscenza e di pensare in modo degno dei doni ricevuti, perché egli è guida della sapienza e i saggi ricevono da lui orientamento.

16 In suo potere siamo noi e le nostre parole, ogni intelligenza e ogni nostra abilità.

17 Egli mi ha concesso la conoscenza infallibile delle cose, per comprender la struttura del mondo e la forza degli elementi,7, 17. La sapienza è anche conoscenza; nei riferimenti, l'autore si ispira alla cultura ellenistica.

18 il principio, la fine e il mezzo dei tempi, l`alternarsi dei solstizi e il susseguirsi delle stagioni,

19 il ciclo degli anni e la posizione degli astri,

20 la natura degli animali e l`istinto delle fiere, i poteri degli spiriti e i ragionamenti degli uomini, la varietà delle piante e le proprietà delle radici.

21 Tutto ciò che è nascosto e ciò che è palese io lo so, poiché mi ha istruito la sapienza, artefice di tutte le cose.

22 In essa c`è uno spirito intelligente, santo, unico, molteplice, sottile, mobile, penetrante, senza macchia, terso, inoffensivo, amante del bene, acuto,

23 libero, benefico, amico dell`uomo, stabile, sicuro, senz`affanni, onnipotente, onniveggente e che pervade tutti gli spiriti intelligenti, puri, sottilissimi.

24 La sapienza è il più agile di tutti i moti; per la sua purezza si diffonde e penetra in ogni cosa.

25 E` un`emanazione della potenza di Dio, un effluvio genuino della gloria dell`Onnipotente, per questo nulla di contaminato in essa s`infiltra.

26 E` un riflesso della luce perenne, uno specchio senza macchia dell`attività di Dio e un`immagine della sua bontà.

27 Sebbene unica, essa può tutto; pur rimanendo in se stessa, tutto rinnova e attraverso le età entrando nelle anime sante, forma amici di Dio e profeti.

28 Nulla infatti Dio ama se non chi vive con la sapienza.

29 Essa in realtà è più bella del sole e supera ogni costellazione di astri; paragonata alla luce, risulta superiore;

30 a questa, infatti, succede la notte, ma contro la sapienza la malvagità non può prevalere.

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