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Bíblia CEI74

Judith 16

1 Giuditta disse: "Lodate il mio Dio con i timpani, cantate al Signore con cembali, elevate a lui l`accordo del salmo e della lode; esaltate e invocate il suo nome.16, 1. Il bellissimo epinicio ricorda il cantico di Debora: cfr. Gdc 5.

2 Poiché il Signore è il Dio che stronca le guerre; egli mi ha riportata nel suo accampamento in mezzo al suo popolo, mi ha salvata dalle mani dei miei persecutori.

3 Calò Assur dai monti, giù da settentrione, calò con le torme dei suoi armati, il suo numero ostruì i torrenti, i suoi cavalli coprirono i colli.

4 Affermò di bruciare il mio paese, di stroncare i miei giovani con la spada, di schiacciare al suolo i miei lattanti, di prender come preda i miei fanciulli, di rapire le mie vergini.

5 Il Signore onnipotente li ha rintuzzati per mano di donna!

6 Poiché non cadde il loro capo contro giovani forti, né figli di titani lo percossero, né alti giganti l`oppressero, ma Giuditta figlia di Merari, con la bellezza del suo volto lo fiaccò.16, 6. I titani nella mitologia pagana erano figli di Urano e della Terra, che combatterono con gli dèi.

7 Essa depose la veste di vedova per sollievo degli afflitti in Israele, si unse con aroma il volto,

8 cinse del diadema i capelli, indossò una veste di lino per sedurlo.

9 I suoi sandali rapirono i suoi occhi la sua bellezza avvinse il suo cuore e la scimitarra gli troncò il collo.

10 I Persiani rabbrividirono per il suo coraggio, per la sua forza raccapricciarono i Medi.

11 Allora i miei poveri alzarono il grido di guerra e quelli si spaventarono; i miei deboli alzarono il grido e quelli furono sconvolti; gettarono alte grida e quelli volsero in fuga.

12 Come figli di donnicciuole li trafissero, li trapassarono come disertori, perirono sotto le schiere del mio Signore.

13 Innalzerò al mio Dio un canto nuovo: Signore, grande sei tu e glorioso, mirabile nella tua potenza e invincibile.

14 Ti sia sottomessa ogni tua creatura: perché tu dicesti e tutte le cose furon fatte; mandasti il tuo spirito e furono costruite e nessuno può resistere alla tua voce.

15 I monti sulle loro basi insieme con le acque sussulteranno, davanti a te le rocce si struggeranno come cera; ma a coloro che ti temono tu sarai sempre propizio.

16 Poca cosa è per te ogni sacrificio in soave odore, non basta quanto è pingue per farti un olocausto; ma chi teme il Signore è sempre grande.

17 Guai alle genti che insorgono contro il mio popolo: il Signore onnipotente li punirà nel giorno del giudizio, immettendo fuoco e vermi nelle loro carni, e piangeranno nel tormento per sempre".

18 Quando giunsero a Gerusalemme si prostrarono ad adorare Dio e, appena il popolo fu purificato, offrirono i loro olocausti e le offerte spontanee e i doni.

19 Giuditta dedicò tutti gli oggetti di Oloferne, che il popolo le aveva dati, e anche la cortina che aveva presa direttamente dal letto di lui, come offerta consacrata a Dio.16, 19. Sull'uso di offrire i trofei a Dio cfr 1 Sam 21, 10. cfr Sal 31, 10.

20 Il popolo continuò a far festa in Gerusalemme vicino al tempio per tre mesi e Giuditta rimase con loro.

21 Dopo quei giorni, ognuno tornò nella propria sede ereditaria; Giuditta tornò a Betulia e dimorò nella sua proprietà e divenne famosa in tutta la terra durante la sua vita.

22 Molti ne erano anche invaghiti, ma nessun uomo potè avvicinarla per tutti i giorni della sua vita da quando suo marito Manàsse morì e fu riunito al suo popolo.

23 Essa andò molto avanti negli anni protraendo la vecchiaia nella casa del marito fino a centocinque anni: alla sua ancella preferita aveva concesso la libertà. Morì in Betulia e la seppellirono nella grotta sepolcrale del marito Manàsse

24 e la casa d`Israele la pianse sette giorni. Prima di morire aveva diviso i suoi beni tra i parenti più stretti di Manàsse suo marito e tra i parenti più stretti della sua famiglia.

25 Né vi fu più nessuno che incutesse timore agli Israeliti finché visse Giuditta e per un lungo periodo dopo la sua morte..

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